Quanto guadagna un dentista?​

Quanto guadagna un dentista?

Stai valutando la carriera da dentista e vorresti sapere quali sono le prospettive a livello lavorativo? In questo articolo scoprirai quanto guadagna un dentista al mese in Italia e tante altre informazioni utili.

La professione di dentista offre opportunità davvero redditizie per coloro che decidono di intraprenderla, ma spesso vengono tralasciati diversi aspetti come la differenza tra dentista dipendente o libero professionista e tutto ciò che concerne la tassazione.

Leggi tutto l’articolo per risolvere i tuoi dubbi in merito all’argomento: quanto guadagna un dentista.

Quanto guadagna un Dentista al mese in Italia?

Partiamo da una delle domande più gettonate, ossia  “Quanto quadagna un dentista al mese in Italia“.

Se stai pensando di diventare un dentista in Italia, è naturale che tu abbia domande sul potenziale guadagno mensile che potresti ottenere. Tuttavia, dare una risposta secca è abbastanza complesso, in quanto è importante fare una distinzione tra quanto guadagna un dentista dipendente e quanto guadagna un dentista libero professionista. 

Vediamo quindi un approfondimento sui differenti aspetti finanziari della professione.

Quanto guadagna un dentista dipendente?

Un dentista dipendente è un professionista che lavora per un datore di lavoro, come ad esempio un ospedale, una clinica dentale o un centro medico. Il salario di un dentista dipendente può variare in base alla sua esperienza, alla posizione geografica, alle dimensioni dell’azienda (nel caso di una clinica) e ad altri fattori.

In generale, se vogliamo fare una stima, il guadagno mensile di un dentista dipendente in Italia può oscillare tra i 3.000 e i 6.000 euro al mese.

Tuttavia, come detto nelle righe precedenti, i professionisti con più anni di esperienza o con specializzazioni possono raggiungere anche guadagni più elevati.

N.B. Prendi queste informazioni come delle mere stime, conscio del fatto che lo stipendio mensile può variare anche considerevolmente sulla base dei fattori sopracitati. 

Quanto guadagna un dentista libero professionista?

Passiamo ora alla casistica del dentista libero professionista, che lavora in proprio e gestisce il proprio studio odontoiatrico. Essere un dentista libero professionista può offrire una maggiore flessibilità e potenziale di guadagno, ma ci teniamo a sottolineare che comporta anche maggiori responsabilità e costi operativi.

I guadagni mensili di un dentista libero professionista dipendono da vari fattori, come la clientela, la reputazione, la posizione dello studio e il tipo di trattamenti offerti.

In generale, un dentista libero professionista in Italia può guadagnare tra i 5.000 e i 10.000 euro al mese. Ma anche in questo caso, come specificato prima, gli utili effettivi possono variare in base a molteplici fattori.

Nei prossimi paragrafi, dopo aver parlato degli step per diventare dentista, approfondiremo sia il discorso della tassazione, sia quello inerente all’acquisizione di pazienti che spesso rappresenta un ostacolo, sopratutto ad inizio carriera.

Quanto ci vuole per diventare dentista?

Per diventare un dentista in Italia, è necessario seguire un percorso di istruzione lungo e impegnativo. Dopo aver completato il diploma di scuola superiore, è necessario iscriversi alla facoltà Laurea a ciclo unico in Odontoiatria e protesi dentaria (LM46). Il corso di laurea ha una durata di sei anni e include sia corsi teorici che pratici.

Dopo aver conseguito la laurea, è possibile iniziare subito a lavorare oppure intraprendere un percorso di specializzazione attraverso un corso di laurea magistrale di secondo livello, della durata di altri tre anni. Questo ti permetterà di approfondire le tue conoscenze in un’area specifica dell’odontoiatria, come l’ortodonzia o l’implantologia.

In sintesi, per diventare un dentista con titolo di Specialista in Italia, sono necessari almeno nove anni di studio e formazione universitaria.

Ricordati, però, che non si finisce mai di studiare. In un mondo in costante evoluzione come quello dentistico ed odontoiatrico, è importante considerare che l’apprendimento e l’aggiornamento professionale sono processi continui.

tasse dentista

Quali sono le tasse che deve pagare un dentista?

Abbandoniamo per un attimo l’opzione di carriera del dentista dipendente e concentriamoci, invece, sul percorso del professionista autonomo.

Un dentista libero professionista in Italia è tenuto a pagare una serie di imposte e contributi. Le tasse annuali da pagare includono:

  • Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF): imposta progressiva che viene calcolata in base al reddito complessivo del dentista. Non c’è quindi un importo fisso, in quanto le aliquote IRPEF variano a seconda dei diversi scaglioni di reddito.
  • Contributi previdenziali: i dentisti devono contribuire a un fondo pensione per garantirsi la sicurezza finanziaria durante la pensione. I contributi previdenziali dipendono anch’essi dal reddito e sono soggetti a variazioni e modifiche annuali.
  • Imposta municipale propria (IMU): imposta locale che viene pagata per la proprietà e l’uso di immobili. Un dentista che possiede o affitta uno studio odontoiatrico potrebbe essere tenuto a pagare l’IMU.
  • IVA: I dentisti possono godere di un’esenzione dall’IVA per i servizi sanitari erogati. Tuttavia, l’IVA può essere applicata per alcune prestazioni non riconducibili all’assistenza sanitaria, come i prodotti venduti dallo studio odontoiatrico.

Perché i dentisti non pagano l'IVA?

Moltissime persone, spesso ignorano il fattore IVA, motivo per cui abbiamo deciso di dedicarle un paragrafo ad hoc.

L’esenzione dall’IVA di cui in dentisti in Italia godono, è dovuta al fatto che l’assistenza sanitaria è considerata una priorità nazionale. L’IVA viene quindi esclusa per garantire l’accessibilità ai servizi medici essenziali.

Tuttavia, come detto poche righe fa, i dentisti potrebbero comunque essere tenuti a pagare l’IVA per alcune attività non strettamente connesse all’assistenza sanitaria, come la vendita di prodotti o servizi non riconducibili alla pratica medica in sè (ad esempio: dentifrici, colluttori, ecc…)

In conclusione, come avrai compreso, il guadagno mensile di un dentista in Italia, che si tratti di dipendente o libero professionsita, può dipendere da diversi fattori.

E per quanto la strada della Partita IVA possa sembrare la più remunerativa, ci sono sempre delle sfide e delle responsabilità che occorre prendere in considerazione.

Conclusione: aumenta il guadagno come dentista con l'acquisizione di clienti online

Siamo arrivati alla fine di questo articolo su quanto guadagna un dentista. Ora che conosci tutte queste informazioni, speriamo di averti fornito una panoramica più ampia su quelle che sono le opzioni per la tua carriera. La scelta non sarà semplice, ma siamo sicuri che una volta valutate le varie ipotesi, saprai decidere per quella migliore per te. 

Ricordati in generale di valutare non soltanto lo stipendio ipotetico, ma anche tutti i pro e i contro delle due strade.

Un ultimo consiglio che vogliamo darti, prima di lasciarti alla tue considerazioni, è di non temere per l’acquisizione dei clienti.

Spesso, uno dei motivi per cui i dentisti sono frenati dal mettersi in proprio è la paura di non riuscire a trovare e fidelizzare i pazienti per il proprio studio dentistico.

Proprio per sopperire, all’angoscia di non riuscire ad arrivare a fine mese e dover lottare con la concorrenza già in campo da anni, abbiamo creato una soluzione di marketing odontoiatrico che va ad affiancarsi e superare il passaparola.

Paziente Facile è una società specializzata nell’acquisizione di pazienti per conto di studi dentistici e odontoiatrici. Richiedi ora una Consulenza Gratuita per la tua attività e scopri subito come possiamo aiutarti.